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Arriva il momento in cui si pone il problema di come dire ai nipoti l’indicibile, ma questo è sempre più difficile. I testimoni della Shoah stanno gradualmente scomparendo. Ci avviciniamo al giorno della memoria e i simboli rischiano di far perdere la fisicità dell’olocausto. Auschwitz diventa sempre più immaginario, un monito: “mai più”. Come fare di quella storia il nostro presente?

Con queste riflessioni, i giovani del progetto Promemoria Auschwitz 2017 iniziano un percorso che li porterà il 10 Febbraio 2017 in Polonia.

L’obiettivo è comprendere l’ascesa dei fascismi in Europa, il ruolo della propaganda del ventennio, la costruzione del nemico e del diverso, la guerra, l’universo concentrazionario e la deportazione.

Il percorso (organizzato da Sermais e l’ Istituto storico della resistenza di Novara) sarà strutturato in 4 momenti. Tra i più importanti, quello dell’ 11 Gennaio all’arengo del Broletto di Novara, dove i ragazzi conosceranno Jadwiga Pinderska-Lech, direttrice della casa editrice del Museo di Auschwitz e Bogodan Bartnikowski, deportato polacco, sopravvissuto ad Auschwitz. Infine la visita alla città di Meina, per raccontare il primo eccidio nazista  avvenuto sul versante piemontese del lago maggiore nel 1943.

Una “cassetta degli attrezzi” che i ragazzi utilizzeranno per aprire nuove finestre sulla Shoah e fare di questo viaggio un’occasione di incontro con la storia.

2016-12-30T15:38:36+00:00