MuroG come gruppo. G come Generazione. Generazione adesso! Generazione che vuole occupare il proprio tempo. Generazione che vuole essere di più. Generazione che vuole uscire dall’ impotenza.Generazione che rimane e resiste.

G come GEC: Gruppo di Educazione alla Cittadinanza.
Un gruppo che allarga i suoi confini. Dopo Auschwitz e Birkenau, dopo recinti, trincee e filo spinato, scegliamo il tema del “Muro”.

Quanti muri? Quali muri? Muri di guerra? O muri e di pace? Muri dentro? O muri fuori?
Dalla Palestina al Mediterraneo. Dalla città di Troia al G8. Dalle Alpi alle pareti di una stanza. Il muro è stato sempre metafora, simbolo, segno dell’oppressione: indifferenza, separazione, paura e debolezza.

Un muro psicologico prima che fisico.
Protezione invalicabile, che soffoca inesorabilmente, che trascina ai limiti della follia, diventa chiusura e paranoico isolamento.
E’ proprio qui, che il Gec acquista un senso. Il suo senso. Andare avanti insieme. Conoscere i propri muri per superare ogni incertezza.
Troveremo i nostri muri. Gli scavalcheremo con la forza del dialogo e della riflessione.

Arrivare alla fine, per abbatterli.

 

2013-10-11T18:02:12+00:00